Rubrica ‘Giù al Nord’: CRISI IDRICA & DINTORNI
di Michele D’Amico
Alcune settimane fa sul Social TWITTER (ops … ora si chiama X, cioè un’incognita nel vero senso della parola) mi sono imbattuto nell’Account “LA REFOLA DI PIETRAGALLA” (Refola è un neologismo napoletano che significa BREZZA). Questo Account pubblica tutti dati ufficiali inerenti la gestione economica-finanziaria del Comune di Pietragalla nelle passate gestioni di Bilancio.
Il curatore della Refola, con un TWITT , evidenziava come nella Consiliatura del Comune di Pietragalla anni 2019-2024, il Consigliere comunale Teo Iacovera (Gruppo consiliare “Impegno Civico”) aveva presentato un piano -riferito ad una delle tante emergenze idriche periodiche- per il recupero delle sorgenti che alimentavano il Vecchio Acquedotto di Pietragalla. Ho provato a capire dove fossero allocate queste sorgenti, tramite mappe dedicate , ma i file interessati non si aprivano o erano non raggiungibili.
Tutto questo per dire che , come Pietragalla , tanti altri comuni/frazioni della Basilicata avevano vecchi/antichi Acquedotti che sono stati chiusi per far posto al Nuovo Acquedotto Lucano mandando in pensione i vecchi che, per tantissimi anni, hanno abbeverato le Genti e perché no anche i tanti animali Lucani.
Recuperare le vecchie sorgenti d’acqua ed immetterle nel nuovo acquedotto è UNA OPZIONE da prendere seriamente in considerazione.
Altra opzione importante per superare la crisi idrica è la Costruzione di NUOVI INVASI . Per esempio in Piemonte , Zona Canavese (Provincia di Torino) , nel 2022 vi à stata una forte siccità che ha provocato non pochi problemi alle persone , agli animali e ai campi da irrigare (mais soprattutto).
La SMAT (Società Metropolitana Acque Torino) ha pensato -per il Canavese- di costruire un nuovo invaso a Locana (Valle di Ceresole Reale). Costo del Progetto Complessivo 250 Milioni di Euro usando anche fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) ed impiegando 1500 persone/lavoratori per circa 3 anni. Questo invaso di Montagna servirà 50 Comuni del Canavese e 180 MILA FAMIGLIE. Ricostruendo in parte anche la Rete di Distribuzione . L’obbiettivo SMAT è mettere in funzione questo nuovo Acquedotto , lungo 150 Km, entro NOVEMBRE 2025.
Quindi per ricapitolare , Acque e Acquedotti sono importanti per una COMUNITA’ per avere LUNGIMIRANZA su un bene da preservare -SEMPRE- con nuovi invasi e condutture utilizzando anche i PROGETTI dei vari PNRR in essere. Siamo in ritardo come Regione Basilicata per questo ? Non credo, bisogna solo crederci e spronare le nostre ISTITUZIONI ad impegnarsi per “IL PROGETTO DI SALVAGUARDIA delle NOSTRE IMMENSE FONTI IDRICHE LUCANE”.
INSIEME per la LUCANIA ed i LUCANI vicini e lontani.
Share this content: